PULCINI CANTERINI

La musica e il canto rappresentano da sempre e in qualsiasi tipo di cultura uno degli stimoli più forti alla socializzazione e alla comunicazione: attraverso la musica si entra in relazione con l’altro e si esprimono sensazioni e sentimenti.
Il linguaggio sonoro è una dotazione linguistica universale che ogni bambino possiede fin dalla nascita, ma che al pari di altri linguaggi, è necessario stimolare e sviluppare.

Nel tempo, l’innata curiosità e l’attitudine verso la musica e il suono si sviluppano attraverso l’abitudine all’ascolto, la discriminazione tra suoni diversi e la loro produzione o
riproduzione.
L’esplorazione sonora quindi da parte dei bimbi può diventare un’occasione di crescita cognitiva, proprio perché permette di conoscere e riconoscere le diverse sonorità ed aiuta a comprendere il rapporto causa- effetto, ma è altrettanto importante dal punto di vista affettivo, perché consente di scoprire ed associare alla musica sensazioni ed emozioni e si acquisiscono così comportamenti di collaborazione fortemente socializzanti.

COMPETENZE CHIAVE EUROPEA

Comunicazione nella madrelingua. Competenze sociali e civiche. Consapevolezza ed espressione culturale.

CAMPI DI ESPERIENZA

Il sé e l’altro.
I discorsi e le parole.
Il corpo e il movimento. Immagini, suoni e colori.

OBIETTIVI DELL’APPRENDIMENTO ABILITA’

  • Partecipare attivamente alle attività.
  • Esprimere emozioni e sentimenti.
  • Sperimentare modalità di relazioni per stare bene insieme
  • Relazionarsi in modo positivo con compagni e adulti.
  • Utilizzare la voce per imitare e riprodurre.
  • Memorizzare e ripetere brevi canzoni.
  • Utilizzare le diverse modalità di espressione verbale e non verbale per esprimersi.
  • Saper coordinare i propri movimenti.
  • Imitare correttamente semplici movimenti osservati.
  • Partecipare a piccole danze.
  • Rilevare gli aspetti sonori prodotti da materiale di vario tipo.
  • Usare la voce, il corpo, e gli oggetti per esplorare e produrre eventi sonori.
  • Ascoltare e riconoscere semplici ritmi.
  • Ascoltare brani musicali.
  • Accompagnare semplici ritmi con il battito di mani e piedi.

    CONOSCENZE

  • Primeregolefondamentalidiconvivenza.
  • Lessico di base della lingua italiana.
  • Il corpo e le sue parti.
  • Suoni del corpo e dell’ambiente.

    PERSONE COINVOLTE: bambini ed educatrici.
    TEMPI: da ottobre a novembre e da febbraio a maggio con cadenza settimanale.
    SPAZI: sezione di appartenenza e palestra.
    MATERIALI: cd musicali, strumenti musicali strutturati e non strutturati, drappi colorati…

    ATTIVITA’: i bambini scoprono attraverso il tatto che tutto il mondo che li circonda produce suoni; sperimentano diversi strumenti musicali; danzano e ascoltano brani per imparare a distinguere l’intensità del suono. Inoltre, viene proposta loro la realizzazione di strumenti sonori attraverso l’utilizzo di materiali commestibili (ad es.: pasta, zucchero, semi, farine…).

    METODI

    Lavoro di gruppo.

    MODALITA’ DI VERIFICA

    Osservazione sistematica e occasionale dei comportamenti e dei lavori dei bambini. Verbalizzazione delle esperienze con documentazione fotografica.

    Valutazione per ogni singolo bambino attraverso una griglia che riporti le abilità e le conoscenze sopra indicate.

    Compilazione Chess.

Laboratorio libro sezione Primavera

I LIBRI SONO ALI CHE AIUTANO A VOLARE

“I libri sono vele che fanno navigare I libri sono inviti straordinari a viaggi Con mille personaggi l’incontro sempre c’è!”

MOTIVAZIONI

Le motivazioni di carattere generale su cui si fonda il progetto lettura biblioteca nascono dalla consapevolezza dell’importanza e del valore del libro come strumento di crescita per il bambino, fin dalla più tenera età, per quanto riguarda sia l’aspetto affettivo che quello cognitivo. Da qui l’importanza della conoscenza della biblioteca e delle numerose opportunità che essa offre ai suoi utenti. Il progetto nasce dalla convinzione che la lettura abbia un ruolo decisivo nella formazione culturale di ogni individuo e che per poter evitare la disaffezione alla lettura, che si riscontra troppo spesso tra i bambini e i ragazzi, occorre accendere l’interesse ai libri sin da subito ancor prima che il bambino impari la tecnica della lettura. Ascoltare l’insegnante o un altro adulto che legge un racconto diventa, per i bambini, un’ottima “palestra” per l’esercizio del silenzio, vissuto però come momento di “ascolto attivo” dove i bambini devono realmente partecipare e non essere passivi recipienti di parole e di idee.

COMPETENZE CHIAVE EUROPEA

Comunicazione nella madre lingua. Competenze sociali e civiche. Consapevolezza ed espressione culturale.

CAMPI DI ESPERIENZA

I discorsi e le parole.
Il sé e l’altro.
Immagini, suoni e colori.

OBIETTIVI DELL’APPRENDIMENTO ABILITA’

  • Sapere ascoltare una storia.
  • Sapere mantenere il silenzio.
  • Sapere utilizzare il libro con cura.
  • Saperepronunciarecorrettamenteiprincipalifonemi.
  • Sapere comprendere una breve storia.
  • Aumentare il lessico.

CONOSCENZE

  • Conoscere il libro e come lo si utilizza.
  • Conoscere la biblioteca.
  • Conoscere le regole che permettono l’ascolto.

    PERSONE COINVOLTE: bambini ed educatrici.

    TEMPI: da ottobre a novembre e da febbraio a maggio con cadenza settimanale.

    SPAZI: biblioteca, sezione di appartenenza, giardino.

    MATERIALI: libri, materiali di recupero, cartelloni, pennelli, pennarelli, carta di vario genere, colle, pupazzi…

    ATTIVITA’: i bambini una volta alla settimana potranno ascoltare la lettura animata di una storia. Per ogni lettura verrà proposta un’attività didattica manipolativa ed espressiva al gruppo di bambini.

    METODI

    Lavoro in grande e piccolo gruppo.
    Ripetizioni di canti e filastrocche.
    MODALITA’ DI VERIFICA
    Osservazione sistematica e occasionale dei comportamenti e dei lavori dei bambini. Verbalizzazione di ogni incontro con documentazione fotografica.

    Compilazione Chess.

Laboratorio manipolativo sezione Primavera

MOTIV AZIONI

SPERIMENTANDO CON FRUTTA E VERDURA

“Il bambino non impara, ma costruisce il suo sapere attraverso l’esperienza e le relazioni con l’ambiente che lo circonda”.

Queste parole di Maria Montessori, ci fanno comprender l’importanza delle esperienze sensoriali compiute dai bambini, le quali sono fondamentali per la formazione della loro personalità.
Il toccare con mano, lo sperimentare, la capacità di osservare, meravigliandosi per tutto ciò che li circonda, ma soprattutto per ciò che la natura, nel suo alternarsi stagionale, ogni giorno offre loro.

COMPETENZE CHIAVE EUROPEA

Competenze sociali e civiche.
Imparare ad imparare.
Consapevolezza ed espressione culturale.

CAMPI DI ESPERIENZA

Il sé e l’altro.
La conoscenza del mondo. Immagini, suoni e colori.

OBIETTIVI DELL’APPRENDIMENTO ABILITA’

  • Partecipare attivamente alle attività.
  • Condividere i materiali.
  • Relazionarsi in modo positivo con compagni e adulti.
  • Scoprire l’ambiente naturale circostante la scuola.
  • Conoscere i materiali e il loro uso.
  • Cogliereleprincipalicaratteristichedifruttaeverdura.
  • Esplorare, sperimentare e combinare gli elementi.
  • Sperimentare semplici tecniche pittoriche.
  • Eseguire campiture.
  • Impugnare pennarelli, pennelli, pastelli.
  • Esplorare materiali diversi superando la paura del contatto (sporcarsi).

    CONOSCENZE

    • Primeregolefondamentalidiconvivenza.
    • Colorifondamentali.
    • Sensazionivisive,uditive,olfattive,tattiliegustative. • Tecnichegrafico–pittoriche.

PERSONE COINVOLTE: bambini ed educatrici.

TEMPI: da ottobre a novembre e da febbraio a maggio con cadenza settimanale.

SPAZI: sezione di appartenenza, laboratorio e giardino.

MATERIALI: materiale naturale, materiale di recupero, libri, canzoni, pennelli, colle….

ATTIVITA’: In sezione vengono proposte attività sensoriali attraverso la scoperta di frutta e verdura di stagione.

AUTUNNO
Ottobre: uva (viola) e zucca (campitura).
Novembre: castagna (marrone), limone (giallo) e finocchio (campitura).
INVERNO
Febbraio: melograno (rosso), mandarino (sbucciamo il mandarino), radicchio (campitura). PRIMA VERA
Marzo: kiwi (verde), carota (arancione) e carciofi (campitura).
Aprile: fragole (rosso), mele, patata, sedano (campiture).
ESTATE
Maggio: ciliegie, lamponi, pomodoro (rosso), piselli (verdi) e fagioli.
METODI
Lavoro in piccolo e grande gruppo.

MODALITA’ DI VERIFICA

Osservazione sistematica e occasionale dei comportamenti e dei lavori dei bambini. Verbalizzazione delle esperienze con documentazione fotografica.
Compilazione Chess.

LABORATORIO MOTORIA

PIANETA SPORT S.S.D. a R.L.

Via Lamarmora, 64 – 36100 Vicenza C.F.: 04050950247 P. Iva: 04050950247 Cel. 340-2248095 / 347-1011799 Tel./Fax. 0444-927233
Mail: info.pianetasport@libero.it Sito: www.pianetasportvi.com

PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE MOTORIA

Il seguente progetto, si fa promotore di un autentico “percorso di crescita”, attraverso l’applicazione di tecniche di attività motoria e psicomotoria, basate sulle più accurate teorizzazioni e conoscenze relative allo sviluppo psico-fisico del bambino. L’obiettivo principale perseguito, sarà l’acquisizione della “consapevolezza” e conoscenza del proprio corpo ed il controllo della più accurata gestione di esso.
A tal proposito, l’attività svolta si incentrerà sul rinforzo:

1) Degli Schemi Motori di Base:

  1. Camminare
  2. Correre
  3. Saltare
  4. Rotolare
  5. Strisciare
  6. Arrampicare
  7. Lanciare
  8. Schivare
  9. Ecc.

2) Delle Capacità Condizionali:

i. Velocità / Rapidità ii. Forza

iii. Resistenza

3) Delle Capacità Coordinative:

i. Mobilità Articolare
ii. Capacità oculo – manuale iii. Capacità oculo – podalica

iv. Equilibrio Statico / Dinamico v. Coordinazione fine

Il corpo umano è come uno strumento musicale che noi vorremmo insegnare a suonare al meglio, per riuscire a produrre la più armoniosa delle melodie.

PROGRAMMA GENERALE DELL’ATTIVITA’ MOTORIA:

IL CORPO E IL MOVIMENTO

I traguardi di sviluppo da perseguire sono:

  • ü  Sviluppo delle capacità senso – percettive e degli schemi dinamici e posturali

    (camminare, correre, saltare, lanciare ……) per adattarli ai parametri spazio –

    temporali dei diversi ambienti.

  • ü  Progressiva acquisizione della coordinazione dei movimenti e della padronanza del

    proprio comportamento motorio nell’interazione con l’ambiente, vale a dire capacità di progettare e attuare la più efficace strategia motoria e di intuire – anticipare quella degli altri e le dinamiche degli oggetti nel corso delle attività motorie.

    OBIETTIVI GENERALI

    1. attivitàmotorieditipopercettivo
    2. orientamentodelcorpo
    3. strutturazionespazio-temporale
    4. coordinazioneglobaleesegmentarla
    5. sviluppodellecapacitàcondizionali
    6. mantenimentodellamobilitàarticolare

    1) ATTIVITA’ MOTORIE DI TIPO PERCETTIVO

a. Discriminazione tattile
b. Discriminazionevisiva
c. Discriminazione uditiva
d. Presadicoscienzadellarespirazione

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per discriminazione tattile: • Sensibilità delle mani
• Sensibilità dei piedi
• Sensibilità del corpo (dorso, ventre)

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per discriminazione visiva: • Riconoscimento colori
• Riconoscimento “grande – piccolo”
• Riconoscimento forme

• Riconoscimento “vicino – lontano”

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per discriminazione uditiva: • Orientamento nello spazio tramite il suono
• Riconoscimento di suoni diversi
• Riconoscimento di suoni “deboli – forti”

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per la presa di coscienza della respirazione: • Attività respiratorie
• Attività relative al contrasto “movimento – calma”

2) ORIENTAMENTO DEL CORPO

a. Orientamento spaziale b. Lateralità

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per l’orientamento spaziale:

• Capacità di determinare la posizione dei segmenti e della totalità del corpo

• Modificare i movimenti entro uno spazio d’azione circostante e ben definito, in relazione con gli oggetti e con gli altri (fermi e in movimento)

N.B. questa capacità è strettamente collegata alle informazioni di tipo sensoriale, prodotte dagli analizzatori ottico, cinestesico, acustico, statico – dinamico, pertanto questa unità didattica sarà strettamente collegata a tutte le attività di tipo percettivo.

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo della lateralità:

• Sensibilizzazione delle parti destra e sinistra del corpo

• Sensibilizzazione dell’uso preferenziale di un lato del corpo (progressiva acquisizione della lateralità dominante)

3) STRUTTURAZIONE SPAZIO – TEMPORALE

  1. Assimilazione dei concetti di spazio – tempo
  2. Sviluppodiquesticoncettiinrelazioneasé,aglialtri,aglioggetti
  3. Sviluppo del concetto di ritmo

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per l’assimilazione de concetti spazio – tempo: • Riconoscimento “dentro – fuori”
• Riconoscimento “ sopra – sotto”
• Riconoscimento “basso – alto”

• Riconoscimento “vicino – lontano” • Riconoscimento “destra – sinistra” • Riconoscimento “prima – dopo”
• Riconoscimento “veloce – lento”

• Riconoscimento “lungo – corto” e “largo – stretto”
ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo dei suddetti concetti in relazione a

sé, agli altri, agli oggetti:
• Vicino da sé, lontano da sé
• Vicino a un altro bambino, lontano da un altro bambino

• Vicino a un oggetto, lontano da un oggetto
N.B. si utilizza quindi lo stesso criterio di lavoro anche per le situazioni di “dentro – fuori”, “sopra – sotto”, “basso – alto”, “destra – sinistra”, “prima – dopo” ecc.

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo del concetto di ritmo: • Adeguamento al ritmo
• Adeguamento ad un ritmo accelerato – rallentato
• Adeguamento al ritmo dei compagni

• Creazione e realizzazioni di ritmi

4) COORDINAZIONA GLOBALE E SEGMENTARIA

  1. Discriminazione cinestesica, coscienza ed immagine del corpo
  2. Sviluppodeglischemimotoridibase“camminare,correre”
  3. Sviluppo degli schemi motori di base “strisciare, rotolare”
  4. Sviluppodeglischemimotoridibase“saltare”
  5. Sviluppo degli schemi motori di base “portare”
  6. Capacitàdiseguirecongliocchiuncompagnoounoggettoinmovimento

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per la discriminazione cinestesica, coscienza ed immagine del corpo:

  • Attività relative alla presa di coscienza dei segmenti e dalla totalità del corpo
  • Attività di rappresentazione mentale del corpo in toto e nelle sue parti

    ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo degli schemi motori “camminare, correre”:

  • Attività ludiche individuali
  • Attività ludiche di gruppo con adeguamento ai compagni

    ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo degli schemi motori “strisciare, rotolare”:

  • Sviluppo del singolo schema motorio di base
  • Adeguamento del singolo schema motorio di base a situazione di gioco

    ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo dello schema motorio “saltare”:

  • Sviluppo dello schema motorio con esercizi a corpo libero
  • Adeguamento dello schema motorio in relazione all’ambiente (oggetti) e all’utilizzo

    di vari attrezzi

    ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo dello schema motorio “portare”:

  • Sviluppo motorio per mezzo della “prensione”
  • Sviluppo dello schema motorio utilizzando varie parti del corpo (busto, capo, gambe…)
  • Sviluppo dello schema motorio eseguito a coppie
    ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per la capacità di seguire con gli occhi un compagno

    o un oggetto in movimento:

  • Capacità di seguire con gli occhi un oggetto in movimento
  • Capacità di seguire con gli occhi un soggetto in movimento
  • Capacità di seguire con gli occhi contemporaneamente un oggetto e un soggetto in movimento

    5) SVILUPPO DELLE CAPACITA’ CONDIZIONALI

a. Sviluppo della rapidità – velocità b. Sviluppodellaforza
c. Sviluppo della resistenza

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo della rapidità – velocità:

• Esecuzione di movimenti o gesti nel minor tempo possibile (singolarmente)
• Esecuzione di gesti nel minor tempo possibile (confrontandosi con i compagni) • Percorrere spazi nel minor tempo possibile

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo della forza:
• Esecuzione di movimenti con piccoli carichi (oggetti)
• Giochi di contrasto con compagno (mano contro mano, dorso contro dorso, piede

contro piede ecc.)
• Sviluppo del concetto di “pesante – leggero” sollevando oggetti

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per lo sviluppo della resistenza: • Protrarre un lavoro nel tempo mantenendone costante la qualità • Miglioramento del sistema cardio – circolatorio

6) MANTENIMENTO DELLA MOBILITA’ ARTICOLARE

a. Esecuzione di movimenti con la maggior escursione articolare possibile

ATTIVITA’ MOTORIA SPECIFICA per l’esecuzione di movimenti con la maggior escursione articolare possibile:

  • Mobilità statica
  • Mobilità dinamica

Per La Pianeta Sport S.S.D. a R.L.

Christian Loda Massimiliano Maset

Laboratorio IRC

ALLA SCOPERTA DEL MONDO DI GESU’

MOTIVAZIONI

Insegnare Religione Cattolica nella scuola dell’Infanzia Parrocchiale significa far aprire il bambino ad un mondo ricco di opportunità di crescita, di dialogo e di scoperta. L’ insegnamento concorre allo sviluppo della personalità del bambino e in particolare si pone i seguenti obiettivi:

-aiutare il bambino nella reciproca accoglienza;
-far emergere domande e interrogativi esistenziali, e aiutare a formulare le risposte; educare e -cogliere i segni della vita cristiana e intuirne i significati;
-insegnare a esprimere e comunicare con parole e gesti.

Per raggiungere tali obiettivi è necessario mettere in atto un percorso che si innesca nel processo evolutivo di crescita del bambino aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola come sottolineato nelle Indicazioni IRC, dpr 11 Febbraio 2010.

L’ora di Religione Cattolica nella scuola italiana è una preziosa opportunità culturale ed educativa perché aiuta i bambini a scoprire le radici della nostra storia e identità. Le attività in ordine all’IRC per coloro che se ne avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, valorizzano la dimensione religiosa, promuovono la riflessione sul loro patrimonio di esperienza e contribuiscono a rispondere alle grandi domande di significato e di senso che portano nel cuore.

Al fine di favorire la maturazione personale di ogni bambino e bambina, vengono individuati dei Contenuti indicati dai Campi di esperienza educativa per la Religione Cattolica.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Il sé e l’altro – Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

Il corpo in movimento – Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

Linguaggi, creatività, espressione – Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I discorsi e le parole – Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
La conoscenza del mondo – Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

DESTINATARI: Tutti i bambini della scuola SPAZI E TEMPI: Un’ora alla settimana

METODOLOGIA E ATTIVITA’

Al fine di favorire l’acquisizione dei valori religiosi, la scelta delle attività educative assume come base di partenza le esigenze, gli interessi e le esperienze che i bambini vivono in famiglia, nella scuola e nell’ambiente sociale. Nella scuola dell’Infanzia si fanno scoprire i concetti attraverso attività educative che tengano conto dei tempi di apprendimento del bambino e della bambina. Adottando il criterio della gradualità pedagogica, nel rispetto dei ritmi di sviluppo e di apprendimento di ciascun bambino, vengono favorite e promosse esperienze che valgono anche in ordine all’insegnamento della Religione Cattolica: – ascolto e comunicazione verbale (racconto di episodi tratti dal Vangelo, attività di osservazione (con immagini e poster); – utilizzo di schede da colorare; – conversazione e riflessioni guidate; – attività ludiche (giochi finalizzati a precise esperienze per far scoprire i concetti di fratellanza, pace, perdono, …), – attività espressive (interiorizzare le esperienze fatte con dialoghi, canti, musiche, drammatizzazioni); – attività grafico – pittoriche (acquisizione del concetto presentato attraverso disegni individuali con varie tecniche, cartelloni eseguiti in gruppo, ecc…),

SVILUPPO DEL PROGETTO:

SETTEMBRE ALLA SCOPERTA DI NUOVI AMICI.
OTTOBRE IL CREATO: UN MONDO PIENO DI MERAVIGLIE.
NOVEMBRE DIO VUOLE FARE LA PACE CON GLI UOMINI(NOE’).
DICEMBRE LA FESTA: UNA CAPANNA PER IL RE DEL CIELO.
GENNAIO GESU’ UN BAMBINO COME ME.
FEBBRAIO GESU’ UN MAESTRO STRAORDINARIO.
MARZO QUANTI MIRACOLI. (moltiplicazione dei pani e dei pesci, pesca miracolosa, guarigioni). APRILE UNA VITA NUOVA: LA PASQUA.
MAGGIO LA CHIESA: CASA DI DIO, CASA DEGLI UOMINI. MARIA LA MAMMA DI TUTTI I CRISTIANI. GIUGNO RICORDIAMO INSIEME CHE COSA ABBIAMO IMPARATO.

VERIFICA

Le verifiche avvengono attraverso:
– l’osservazione sistematica del materiale prodotto dal bambino; – l’attività grafico-pittorica / drammatico-espressiva;

– la comprensione dei contenuti proposti attraverso la pertinenza delle domande poste, delle risposte date e dei gesti utilizzati nei giochi simbolici;
– la conversazione e la rielaborazione a livello verbale dei contenuti proposti;

– il comportamento e la capacità di relazionarsi ai compagni e alle figure adulte INSEGNANTE: tutto il corpo docenti.

Laboratorio di

alfabetizzazione informatica

IL MIO AMICO CHIP

MOTIVAZIONI

La scuola dell’infanzia non può ignorare una realtà come quella attuale ricca di stimoli e di grandi opportunità sia per gli insegnanti, sia per i bambini, i quali vivono oggi in un contesto che offre loro l’opportunità di interagire con il computer: molti arrivano nella nostra scuola sapendo già giocare con tablet e cellulari.

Un laboratorio di alfabetizzazione informatica nella scuola dell’infanzia si direziona nell’ottica della scoperta, del gioco e della curiosità.

Il computer è infatti un strumento tecnologico che cattura la naturale curiosità del bambino e diventa un potente sussidio didattico in quanto diverte e affascina anche i più piccoli stimolando la creatività, le funzioni logiche di ragionamento e di apprendimento.

OBIETTIVI GENERALI

• Favorire un approccio spontaneo e ludico alle nuove tecnologie.
• Fornire agli alunni una prima alfabetizzazione informatica e le prime competenze sull’uso dei sussidi multimediali. • Saper usare il computer come strumento di lavoro.
• Favorire un approccio creativo ai vari programmi.
• Avviare un rapporto creativo con l’informatica per disegnare, colorare, inventare, stampare…
• Apprendere gradualmente il linguaggio delle nuove tecnologie attraverso l’approccio visivo e manipolativo.
• Collaborare alla realizzazione di materiale e documentazione di esperienze scolastiche vissute dai bambini stessi.
• Sviluppare forme di conoscenza più ricche e più complete.
• Stimolare e rafforzare le capacità d’orientamento spaziale.
• Potenziare il coordinamento oculo-manuale attraverso l’uso del mouse.
• Sviluppare le capacità logiche.
• Sollecitare le potenzialità creative con la produzione di semplici elaborati grafici.
• Assumere una corretta postura davanti al monitor.

• Conoscere e sapere accedere al programma di video-scrittura “Word”. • Utilizzare il programma di disegno “Paint”.
• Ascoltare e comprendere le consegne dell’insegnante.

DESTINATARI Il progetto di informatica è rivolto a: MEDI E GRANDI SPAZI E TEMPI

Nel periodo compreso tra OTTOBRE E GENNAIO con incontri settimanali svolti nel pomeriggio in una nuova aula predisposta solo per questa attività

MATERIALI

Computer, stampante, lettore DVD, CD ROM, Macchina digitale, programmi per disegnare e giochi didattici, risme di fogli bianchi e colorati, materiale a largo consumo scolastico necessario a svolgere tutte le fasi del progetto, cartucce per stampante a colori

FASI DI SVILUPPO

Questo progetto è pensato per permettere ai bambini di fare le prime esplorazioni con il computer e per svolgere svariate attività di gruppo interagendo attivamente con questo strumento in modo giocoso e divertente. La classe verrà organizzata per gruppi di lavoro, all’interno dei quali ciascun alunno ricoprirà ruoli assegnati a rotazione, nel corso del procedere delle attività. Le attività saranno introdotte dalla narrazione di una storia. La prima parte del

progetto verrà dedicata alla scoperta delle parti che compongono il computer, attraverso la sperimentazione diretta. In seguito, attraverso l’utilizzo di vari supporti quali internet, cd-rom e giochi didattici, i bimbi scopriranno un mondo fantastico col quale interagire virtualmente divertendosi e nello stesso tempo imparando. Con queste modalità ci si propone di offrire ai bambini la possibilità di essere autori, costruttori di messaggi, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, in modo da capire la struttura e le regole della comunicazione multimediale. Risorse umane Le insegnanti di sezione.

IN SPECIFICO LO SVILUPPO DEL PROGETTO IL MIO AMICO CHIP

Il progetto si struttura all’interno di uno sfondo integratore narrativo che porta i bambini a mantenere attiva la curiosità attraverso diversi canali: – racconto dell’insegnante mediante i fumetti – visione delle animazioni multimediali su pc e l’azione diretta dei bambini con l’utilizzo di programmi ben definiti

La proposta prende avvio da una trama interattiva che ha come protagonista CHIP, un personaggio del tutto particolare in quanto si tratta del “chip elettronico” di un microprocessore, rappresentato graficamente come un simpatico uccellino. Chip, caduto ancora troppo piccolo da una “scheda madre” così come un uccellino dal suo nido, finisce in una classe di bambini con i quali vivrà una serie di avventure alla scoperta del suo habitat naturale: IL COMPUTER!

IL COMPUTER infatti viene paragonato ad un ALBERO costituito da un corpo centrale (tronco) e da svariate periferiche (rami) e il microchip (uccellino Chip) è alloggiato in una scheda madre (nido). I bambini attraverso la mediazione di Chip, e seguendo un percorso suddiviso in step, saranno accompagnati in un bosco fantastico alla scoperta dei personaggi amici che rappresentano le varie parti di un computer.

  • ü  Incontreranno Mouse un curioso topino, che attraverso giochi interattivi divertenti li condurrà alla conoscenza e all’utilizzo del “puntatore” per “cliccare”, “trascinare…
  • ü  Conosceranno Paint, una farfallina dalle ali coloratissime, che accompagnerà i bambini nel mondo della grafica multimediale grazie all’utilizzo di strumenti per il disegno e la campitura con la creazione di figure e forme fantasiose.
  • ü  In seguito faranno la conoscenza di Keybo, un picchio che si diverte a scolpire con il becco lettere e numeri sul tronco del suo albero, che simboleggia la tastiera con caratteri alfanumerici e comandi.
  • ü  Infine impareranno con PRINT con una fogliolina simpatica a stampare le loro produzioni Informatiche su fogli.
  • ü  Poi passeremo all’uso di software didattici per imparare e comprendere conoscenze come aspetti di pre- alfabetizzazione, concetti fonologici, logici matematici e inglese.
    • Teo e libri scomparsi
    • Piero e il mistero delluna park
    • Orazio un pasticciere nello spazio
    • Teddy l’orso inglese
  • ü  Pre-approccio al sistema coding (solo per i grandi) .

    DOCUMENTAZIONE

    • Disegni liberi e guidati da consegne verbali.
    • Produzione e stampa di disegni realizzati con il PC. • Fotografie.
    VERIFICHE

    • Osservazione delle abilità acquisite dai bambini, dall’evoluzione di queste e dai prodotti realizzati. • Osservazione diretta delle insegnanti durante lo svolgimento delle attività.
    • Valutazione del progetto da parte dei genitori a fine anno.

    INSEGNANTE : Moscarelli Marta

Laboratorio di Inglese

INGLESE CON TEDDY

MOTIV AZIONI

In conformità con quanto stabilito dalle Indicazioni Nazionali ministeriali, è di fondamentale importanza favorire un approccio alla lingua straniera già durante il primo percorso scolastico, quello nella scuola dell’infanzia. Sin dalla più tenera età, infatti, i bambini assimilano moltissime informazioni provenienti dal mondo esterno e, se opportunamente sollecitati, sono in grado di acquisire competenze linguistiche e comunicative a lungo termine. È dunque compito della scuola dell’infanzia porre le basi per un interesse alla lingua straniera e suscitare nel bambino curiosità verso l’apprendimento di un nuovo codice linguistico, che verrà poi approfondito negli anni successivi della scuola primaria. Le attività didattiche, volte a favorire questo primo approccio con l’inglese, saranno strutturate sulla base delle effettive capacità cognitive e sugli interessi dei bambini e, pertanto, adattate in itinere. Ogni bambino prenderà confidenza con la nuova lingua seguendo un processo naturale e induttivo: si servirà di stimoli uditivi e visivi adeguati al suo sviluppo cognitivo e che fanno riferimento esclusivamente alla dimensione orale della lingua. L’insegnante coinvolgerà i bambini utilizzando un linguaggio iconico e musicale e proporrà,

inoltre, delle attività motorie utili al bambino per fare esperienza concreta di un lessico nuovo. Attraverso tali attività motorie il bambino potrà approcciarsi alla lingua inglese in un contesto dinamico e stimolante, ma potrà anche riconoscere il proprio corpo come strumento di conoscenza del mondo, di sperimentazione di emozioni e di espressione del sé. Parallelamente alle attività finora esposte, saranno proposte anche delle attività creative che vedranno i bambini impegnati nella realizzazione di lavoretti, manufatti, cartelloni con l’utilizzo di materiali sempre diversi, al fine di promuovere un apprendimento attivo in un contesto ludico e di stimolare la fantasia e la creatività.

Valenza Educativa E’ opportuno chiarire che questo progetto non si caratterizza come insegnamento sistematico di una disciplina, ma come momento di sensibilizzazione del bambino ad un codice linguistico diverso dal proprio e, in senso più ampio, come conoscenza di altre culture. La lingua inglese rappresenta l’anello di congiunzione della futura Europa unita, il linguaggio, cioè, che sempre più metterà in comunicazione la molteplicità culturale che già si configura all’interno della Comunità Europea. E’ opportuno perciò, fin dalla scuola dell’infanzia, veicolare e interpretare questa condizione come una risorsa sul piano educativo. La lingua straniera si qualifica pertanto come strumento educativo per l’esposizione a suoni verbali che predispongono ad acquisizioni successive, l’avvio e il potenziamento delle abilità necessarie a stabilire interazioni positive con gli altri, la costruzione di una positiva immagine di sé e infine la maturazione di un’identità personale equilibrata.

OBIETTIVI EDUCATIVI:

• avvicinarsi ad un nuovo codice linguistico;
• stimolare interesse e curiosità verso l’apprendimento di una lingua straniera;
• migliorare le capacità di ascolto, di attenzione, di comprensione e di memorizzazione;
• lavorare sulla sensibilità musicale attraverso l’imitazione e riproduzione di canti e suoni appartenenti ad un nuovo sistema fonetico;
• valorizzare e promuovere la diversità linguistica e culturale;
• utilizzare il proprio corpo come strumento di conoscenza di sé e della realtà circostante;

• promuovere la socializzazione e il rispetto nei confronti dei compagni;
• sostenere l’uguaglianza di tutti i bambini, evitando il prevalere di alcuni sugli altri;
• favorire l’attivazione di strategie di collaborazione e aiuto tra i compagni, imparando ad operare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Le attività fanno riferimento in modo trasversale a tutti i campi di esperienza (IL SE’ E L’ ALTRO-IL CORPO E IL MOVIMENTO-IMMAGINI, SUONI, COLORI-I DISCORSI E LE PAROLE-LA CONOSCENZA DEL MONDO) in un’ottica globale, cosi come sono organizzati gli apprendimenti nella scuola dell’infanzia.

OBIETTIVI LINGUISTICI:

COMPETENZE LESSICALI
• acquisire i primi elementi lessicali del nuovo codice linguistico;
• sperimentare e combinare elementi in lingua inglese per formulare brevi frasi ed espressioni di routine;
• imparare e saper utilizzare vocaboli legati alla realtà quotidiana del bambino.
COMPETENZE FONETICHE:
• acquisire una capacità progressiva di riproduzione dei suoni della lingua inglese;
• saper riprodurre intonazione e ritmo di brani musicali e filastrocche inglesi.
COMPETENZE COMUNICATIVE:
• saper utilizzare le strutture linguistiche e il lessico appreso, in modo appropriato e in un contesto adeguato; • saper rispondere adeguatamente a semplici domande;
• saper esprimere i principali stati d’animo o le esigenze basilari
CONTENUTI D’APPRENDIMENTO:
• Imparare a salutare e congedarsi
• Presentarsi in inglese
• Nominare e riconoscere i principali oggetti scolastici
• Sapere riconoscere i colori
• Imparare a contare fino a 10
• Memorizzare i nomi degli animali
• Nominare i componenti principali della famiglia
• Conoscere alcuni vocaboli relativi a stati d’animo
• Memorizzare i nomi degli animali
• Conoscere le principali festività
• Identificare e riconoscere le differenti parti del corpo
• Associare vocaboli a movimenti

DESTINATARI Gli alunni frequentanti le sezioni dei MEDI e GRANDI.
SPAZI E TEMPI : una volta a settimana da gennaio a maggio in sezione o nel laboratorio di informatica

SVILUPPO DEL PROGETTO

I bambini conosceranno teddy con dei programmi del computer e in modo cartaceo, dopo aver fatto la conoscenza di teddy con lui ogni giorno di lezione incontrano un argomento nuovo, dalla parte del corpo, ai colori ecc…

Poi cercheremo insieme di collegarci alla programmazione annuale parlando dei cibi che si mangiano a tavola e dei materiali che si usano “la forchetta, coltello ecc..” il tutto in inglese.

Infine verso la parte finale dell’anno i grandi conosceranno altri due amici I DINOCROC HOCUS E LOTUS.

L’apprendimento della lingua inglese sarà favorito da un contesto ludico e da un approccio naturale, proponendo delle attività giocose e che implichino azioni motorie. Verrà attuata tale metodologia in base al principio secondo cui una lingua si impara meglio quando non viene esplicitamente insegnata, ma utilizzata in un contesto reale. Si organizzeranno in classe situazioni di gioco e di esperienza di vita diretta in cui il bambino non si sentirà costretto ad esprimersi in lingua inglese, ma lo farà in modo del tutto spontaneo e naturale. Pertanto le attività didattiche non sono finalizzate allo sviluppo di una competenza grammaticale, bensì di una competenza comunicativa, privilegiando la dimensione orale della lingua, l’unica su cui il bambino può fare affidamento ed essenziale per l’interazione con i compagni e con l’insegnante. Ci si servirà, inoltre, di brevi racconti, canzoncine, filastrocche. L’ascolto e la ripetizione del materiale linguistico proposto serviranno a rinforzare i contenuti del libro di testo o di eventuali schede alternative. L’apprendimento del lessico verrà promosso, inoltre, attraverso lo svolgimento di attività manipolativo-creative, come disegnare, colorare e decorare elementi di nuovo apprendimento, e attraverso l’utilizzo di flash cards e cartelloni da realizzare insieme. Saranno altresì previsti giochi di movimento al fine di coniugare l’esigenza naturale di movimento dei bambini con la loro maggiore ricettività in condizioni di rilassatezza e divertimento, in modo da rinforzare ulteriormente l’acquisizione dei contenuti lessicali, soprattutto in relazione allo spazio in cui vivono.

MATERIALI

Computer, stampante, lettore DVD, CD ROM, Macchina digitale, programmi per disegnare e giochi didattici, risme di fogli bianchi e colorati, materiale a largo consumo scolastico necessario a svolgere tutte le fasi del progetto, cartucce per stampante a colori

VERIFICA E VALUTAZIONE

Le modalità di verifica saranno diverse:

o osservazione della partecipazione ai giochi e alle attività proposte;
o osservazione delle modalità di interazione nel gruppo;
o osservazione degli elaborati in cui il bambino analizza e interiorizza l’esperienza svolta; o osservazione delle verbalizzazioni dei bambini;
o questionario finale valutazione dei genitori
o confronto con le colleghe della sezione per verificare l’entusiasmo della proposta.

INSEGNANTE: Moscarelli Marta

Laboratorio di pre-calcolo e pre-lettura

UNO, DUE, TRE… IMPARO CON TE

MOTIVAZIONI

Il passaggio dalla scuola dell’infanzia a quella primaria è un momento delicato per un bambino abituato a vivere in un contesto di gioco finalizzato all’apprendimento. E per questo che alcune attività, proprie della scuola dell’infanzia, si rivolgono all’acquisizione delle competenze relative alla pre-lettura, pre-scrittura e pre-calcolo; acquisizioni indispensabili all’alunno per il suo futuro ingresso nella scuola primaria e sulle quali andrà ad innestarsi il lavoro dei nuovi insegnanti. Solo così nel nuovo contesto scolastico l’alunno potrà iniziare un percorso didattico in un clima di serenità, senza traumi, e con quelle competenze che gli permetteranno di muoversi agevolmente sulla strada dei primi saperi.

OBIETTIVI GENERALI

  • Avviare il bambino alla conoscenza dei saperi .
  • Acquisire i prerequisiti propedeutici per l’apprendimento della lettura, della scrittura, del calcolo.

    DESTINATARI: Bambini di 5 anni
    SPAZI E TEMPI: Il laboratorio verrà svolto in sezione dalla propria insegnante un’ora alla settimana

    MATERIALI: esperienze – giochi – attivita’ da realizzare nell’ambito dello svolgimento delle unità di apprendimento relative alle ipotesi operative.

    SVILUPPO DEL PROGETTO

  • –  Ascolto e rielaborazione verbale di testi narrati
  • –  Giochi con le tombole – domino – puzzle – memory;
  • –  Lettura di immagini
  • –  Rielaborazionegraficadipercorsi–ripassoditracciati–simmetrie–ritmi–permutazioni–

    pavimentazioni – labirinti – sequenze – riproduzione di grafemi, simboli, forme.

  • –  Apprendimentodifilastrocchenumeriche–giochicollettivi–giochidiraggruppamentoconoggetti, con immagini – completamento di schede – giochi per l’acquisizione del concetto di insieme- operazioni con gli insiemi a livello pratico (con oggetti ) e a livello iconico (con immagini)-

    rielaborazione grafica di esperienze ed esercizi sugli insiemi.
    Gli elaborati saranno raccolti in un quadernone a quadri grandi (mm. 10×10) e un libretto specifico

    comprato all’inizio dell’anno.

    VERIFICHE
    In itinere, attraverso osservazioni sistematiche e confronti.

    INSEGNANTE Sara Zanovello, Annarosa Savio e Alessandra Guarda

Laboratorio di musica

MOTIV AZIONI

MELA CANTI

Quando la Musica è cibo da gustare

Il progetto di educazione musicale parte dalla convinzione che la musica è un linguaggio universale e scende direttamente al cuore del bambino, indipendentemente dalla sua conoscenza tecnica dell’alfabeto musicale, vale a dire le chiavi, le note, le pause, gli accordi, ecc.
Quest’anno nella nostra scuola è di scena l’alimentazione, è facile illustrare le connessioni con il gusto, l’olfatto, la vista e il tatto.

E l’udito? Per coinvolgere questo quinto senso si avvia un laboratorio di educazione musicale. I bambini possono dunque prendere contatto con un’antologia di brani classici, filastrocche, giochi musicali di movimento, tutti in qualche modo correlati con l’idea del cibo; infine possono manifestare le loro reazioni attraverso il disegno e la rappresentazione.

Si tratta solo di spiegare la musica con argomenti a loro comprensibili, farla loro vivere con fantasia, stimolando le loro conoscenze e suggerendone delle nuove, di allestire una sorta di drammatizzazione musicale utilizzando oggetti e materiali semplici e facili da reperire.

METODOLOGIA

La mia proposta educativa è rivolta soprattutto ad educare ad una sana alimentazione insegnando al bambino alcune basilari norme di educazione alimentare attraverso il canale della musica con un simpatico personaggio chiamato “Pagliaccio Macedonio”, un pagliaccio portatore di “colori e sapori” della frutta che accompagnerà i bambini alla scoperta dei cibi e del loro valore nutrizionale.

Il primo incontro scaturisce da uno scambio di pensieri sull’alimentazione, il linguaggio usato in questa esperienza può essere sorprendente. In itinere poi i bambini possono percorrere un gioioso percorso, fatto di ascolti, immaginazione e movimento.

I bambini sono assetati di musica e la amano moltissimo, quindi viene data loro la possibilità di ascoltare diversi brani di musica classica e non solo, filastrocche, canti e di divertirsi; in questo caso il tutto è abbinato all’idea del cibo che certo, si guarda, si tocca, si annusa e si gusta, ma che si può ascoltare e vivere con il corpo così che ognuno di noi può diventare degli spaghetti o saltellanti pop-corn.

Ed ecco così come sia possibile coinvolgere l’udito nel programma “Alimentazione”.

OBIETTIVI GENERALI

  • ♫  Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie in modo creativo e consapevole
  • ♫  Scoprire le caratteristiche del suono attraverso il movimento corporeo
  • ♫  Sviluppare socializzazione, concentrazione e memoria
  • ♫  Sviluppare l’intelligenza musicale

♫ Trasmettere attraverso l’ascolto della musica, i canti, la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza dell’alimentazione ai fini di una vita sana e del benessere della persona.

TRAGUARDI SVILUPPO COMPETENZA

  • ♫  Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
  • ♫  Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative.
  • ♫  Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
  • ♫  Sviluppa interesse per l’ascolto della musica.
  • ♫  Esploraiprimialfabetimusicali,utilizzandoancheisimbolidiunanotazioneinformalepercodificare

    i suoni percepiti e riprodurli.

  • ♫  Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce,

    corpo e oggetti.

    CAMPI DI ESPERIENZA

    Il sé e l’altro, il corpo e il movimento, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo.

    COMPETENZE-CHIA VE

    L’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

    DESTINATARI E TEMPI

    Il progetto si rivolge a tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia attraverso un itinerario adatto alla loro età, descritto e vissuto in racconti, fiabe, filastrocche, canti, utilizzando la grammatica della fantasia e l’immaginazione dei più piccoli.

    • ♫  Supporti musicali per ascolto CD delle diverse proposte musicali per il movimento corporeo, giochi, rilassamento.
    • ♫  StrumentimusicalidellascuolaestrumentariospecificodellametodologiaOrffproposta dall’insegnante.
    • ♫  Libridifiabesonoreclassicheconfilastrocche,raccontimusicali.
      il tutto contenuto in un baule con la presenza costante del “Pagliaccio Macedonio” che accompagnerà l’intero percorso musicale annuale

      SVILUPPO LABORATORIO

      Il laboratorio è necessariamente di carattere ludico e si basa su quattro distinti momenti:

  1. Canzone iniziale di benvenuto come rituale di inizio attività
  2. Attività e ascolti di storie musicali, approccio ed esperienze diverse e graduali a seconda del gruppo

    di bambini

  3. Rilassamento in cui i bambini possano avere un momento per stendersi ed ascoltare
  4. Canzonefinaledisalutocomeritualedichiusuraattività

Si svolgerà a partire dal mese di ottobre fino al mese di maggio in orario scolastico al pomeriggio, ed interesserà i bimbi medi e grandi.
SPAZI
Il laboratorio si svolgerà nello spazio interno alla scuola adibito alla palestra

MATERIALI

Saranno utilizzati i seguenti materiali:

Si propone una serie di attività nella forma di esperienze di gioco. È soprattutto attraverso il gioco,

infatti, che il bambino impara e acquisisce la capacità di trasformazione simbolica degli eventi,

sperimentando comportamenti, emozioni e linguaggi

PROPOSTE E ATTIVITA’

  • danzare liberamente o secondo delle semplici coreografie
  • ascoltare e cantare melodie costruite su differenti scale: maggiore, minore
  • suonare semplici strumenti a percussione, da soli e in gruppo
  • accompagnare brani di musica preregistrati
  • inventare, drammatizzare, sonorizzare storie
  • lavorare in gruppo, dare e rispettare regole
  • divertirsi insieme, giocando con la musica

In questo percorso, pur parlando di alimentazione, si mette la musica al centro dell’attenzione. Essendo essa veicolo delle espressioni e dei sentimenti, si cerca di sollecitare le sensazioni che si provano ascoltando determinati brani ed i gusti, gli odori che potrebbero avere. Si potrebbe dire: dall’interno all’esterno, dalla interiorizzazione alla esternazione, col sapiente uso di movimento, passi, gesti che esprimono ciò che sentiamo.

Ora volendo educare l’orecchio si tratterrà di scegliere delle musiche adatte al contesto, anche della musica classica perciò per il campo d’esperienza riferito alla musica ho scelto i brani sotto riportati che si riferiscono al cibo, alle bevande e, in generale, all’acquisto, alla preparazione e alla cottura del cibo stesso. Di alcune composizioni ho ovviamente selezionato per l’ascolto 5-7 minuti, cioè le parti più significative e funzionali alla rappresentazione. Altre sono state invece da me utilizzate in toto, essendo molto brevi.

L’amore delle tre melarance (Prokofiev)

Questa è una meravigliosa fiaba, forse meno conosciuta di altre, ma non meno densa di emozioni. In essa sono presenti gli ingredienti fondamentali della fiaba: avventure, immagini, personaggi buoni e pieni di candore e di saggezza, o viceversa personaggi perfidi, crudeli, che faranno sicuramente una fine terribile. Naturalmente il finale radioso e commovente regalerà al bambino quel senso di sicurezza, fiducia e liberazione, obbligatorie in ogni fiaba che si rispetti.

Brindisi della Traviata (Verdi)

I segreti per ottenere dall’uva il vino si perdono nella notte dei tempi. Il vino, questa preziosa bevanda trasparente gialla o rossa è sempre presente su tutte le tavole e in ogni festa. Ma attenzione a non berne troppo, perché l’allegria può diventare ubriachezza e allora ne potremmo vedere delle belle… Noi comunque continuiamo a dire e cantare: “Libiamo, libiamo nei lieti calici”.

Giardino sotto la pioggia (Debussy)

In un bel giardino tutto coltivato a fiori, frutta ed ortaggi tutte le piante fanno la doccia e si dissetano sotto le goccioline rinfrescanti di una bella pioggerellina.

In un mercato persiano (Ketelbey)

Dove, se non in un bel mercato, possiamo trovare una grande quantità e varietà di cibi? Se poi il mercato è esotico e mette in mostra frutta, verdure e cibi strani e nuovi, tanto meglio, così impareremo a conoscere di cosa si nutrono altri uomini, che vivono o vengono da paesi lontani e…misteriosi.

La Danza del fuoco (Manuel De Falla)

Se l’acqua è indispensabile per un verso, il fuoco lo è per un altro; come potremmo noi uomini, infatti, mangiare cibi come la carne, la pasta, alcune verdure, i dolci, se fossero crudi? Quindi anche al fuoco diciamo, prendendolo in prestito dal Cantico delle Creature di S. Francesco: grazie “Fratello Foco”.

Hansel e Gretel (Humperdinck)

La famosissima fiaba dei bimbi che si perdono nel bosco e mangiano la casetta di dolci è stata musicata all’inizio del Novecento. Qui il cibo è visto da una parte come una cosa assai attraente (la cioccolata, i confetti, il marzapane, il torrone, ecc…) ma anche come qualcosa di spaventoso
(la vecchia strega che vuole mangiare Hansel). Tutto però, come ben sappiamo, finirà per il meglio!

In ogni incontro verranno inoltre presentati dei semplici giochi ritmici che saranno utili per accompagnare l’esecuzione dei brani.
Infine verranno proposte canzoni, filastrocche sul tema alimentare per chi voglia gustare frutta, verdura e musica!

VERIFICA E VALUTAZIONE

Osservazione iniziale ed in itinere. si osserverà e valuterà l’andamento del percorso, il grado di coinvolgimento dei bambini ed il loro atteggiamento nei confronti dei vari ambienti.
Il percorso verrà modulato e potrà anche subire modificazioni e/o ampliamenti, a seconda del gruppo e dell’età dei bambini presenti, dell’esperienza, del loro interesse e della loro curiosità.

Sarà possibile effettuare una verifica costante e sistematica del lavoro eseguito attraverso le conversazioni libere e guidate, l’osservazione sistematica ed occasionale dei bambini e dei loro comportamenti in contesti di apprendimento e in situazioni di gioco,
Si svolgeranno incontri verifica tra docenti per condividere il percorso comune.

DOCUMENTAZIONE

Le attività previste nel progetto saranno documentate con foto e con la produzioni di materiali creati dai bambini

Sai quante cose in un giorno puoi fare? Correre, ridere e bisbigliare, camminare sull’erba a piedi scalzi
e saltare facendo altissimi salti.
Ma fra tante cose che se hai voglia puoi fare una, credi, è davvero speciale…

E’ fatta di profumi, aromi e colori;
ha forme diverse e mille sapori;
è un momento prezioso della giornata che si parli di dolci o di semplice insalata. Mangiare, si sa, davvero conviene,

ti da l’energia per crescere bene e fare ciò che hai voglia di fare, muovere il corpo e anche pensare.

INSEGNANTE Annarosa Savio

Laboratorio libro

MOTIVAZIONI

TUTTI IN BIBLIOTECA!!!

Gli anni della scuola dell’infanzia sono densi di narrazioni, di storie, di trame semantiche e fantastiche; trame in cui si intrecciano differenti culture, modi di vivere, diversità e sensibilità. I libri ci aiutano a comprendere cosa succede dentro e intorno a noi, ci consentono di creare spazi comuni di esperienza, di conoscenza, di condivisione, di inclusione e di integrazione; diventano i fili conduttori del nostro viaggio, in grado di offrire incontri ad alta valenza formativa che ben si accordano alle emozioni, ai desideri, ai bisogni personali, alla voglia di imparare e di comprendere, alla possibilità di inventare, fantasticare, creare, alla libertà di esprimere e pensare.

Ed è per questo motivo che, la scuola dell’infanzia ha programmato un laboratorio di lettura e prestito libri con attività di promuovere, consolidare, potenziare e sviluppare l’amore per la lettura e con la possibilità di mettersi in gioco in prima persona lavorando sulle emozioni.

OBIETTIVI GENERALI

  • –  stimolare tra i bambini un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro
  • –  favorirel’approccioaffettivoedemozionaledelbambinoallibro
  • –  promuovereunatteggiamentopositivoneiconfrontidellaletturaancheinbambinichenonsanno

    ancora leggere

  • –  educareilbambinoalpiaceredellalettura“infamiglia”
  • –  far conoscere ed amare la biblioteca
  • –  fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivo-creativo e costruttivo

    con il libro.

    DESTINATARI E TEMPI:

• PICCOLI, MEDI e GRANDI da ottobre a maggio 1 incontro alla settimana della durata di 1 ora e prestito del libro.

SPAZI e MATERIALI

SVILUPPO DEL PROGETTO

Il progetto è stato avviato due anni fa e successivamente continuato, ampliato, integrato con altre iniziative correlate:

  • La biblioteca attrezzata con vari espositori per i libri a misura di bambino, un tappetone, tavoli, sedie, una vasta scelta di libri catalogati, burattini, un teatro dei burattini, vestiario e stoffe per i travestimenti e materiale di cancelleria per i momenti grafico/manipolativi.
  • Sarà organizzato un pomeriggio per visitare la biblioteca comunale (MEDI E GRANDI)

CANZONE O FILASTROCCA
ENTRATA IN BIBLIOTECA. A scuola è stato allestito una piccola biblioteca, mettendo a disposizione, su piccoli scaffali, libri cartonati, interattivi e comunque di facile consultazione da parte dei bambini stessi.: una vera e propria biblioteca scolastica!
In questa piccola biblioteca sono stati posti, quindi, i libri “da leggere con…”.
NARRAZIONE: sarà il momento in cui il bambino potrà viaggiare con la fantasia assieme ai compagni mentre si ascolta la storia;

DIALOGO: sarà la base di partenza per entrare insieme ai bambini nel significato delle storie e nelle valenze emotive scaturite da esse.
ATTIVITA’
PRESTITO DEL LIBRO: Al termine dell’incontro il bambino sarà libero di scegliere il libro da portare a casa settimanalmente e leggerlo assieme ai genitori

VERIFICA:

INSEGNANTE: Michela e Valeria supportate dalle insegnanti di sezione

  • brainstorming e osservazione iniziale per rilevare le pre-conoscenze e il livello di partenza dei singoli gruppi;
  • monitoraggio in itinere con documentazione delle osservazioni in schede predisposte
  • osservazione e valutazione finale dove verranno messi in evidenza gli obiettivi raggiunti o meno e dove si cercherà di capire l’adeguatezza del percorso proposto in un’ottica di miglioramento

    dell’offerta formativa

Laboratorio alimentazione

DALL’ORTO ALLA CUCINA

PREMESSA: questo progetto nasce con l’intenzione di riprendere la progettazione annuale sull’alimentazione scoprendo insieme tutto ciò che si cela dietro ad un alimento industriale che tutti siamo abituati a vedere sulla nostra tavola. Cercheremo quindi di capire insieme non solo quali sono le materie prime ma scopriremo anche come e da chi saranno creati i cibi che mangiamo, diventando a poco a poco dei piccoli cuochi! Inoltre impareremo, attraverso la cura dell’orto scolastico, a coltivare ciò che poi troviamo sulla tavola!

FINALITA’: il progetto si propone di avvicinare più serenamente il bambino al cibo, il quale, giocando, può sperimentare e creare, sviluppando creatività, manualità, tatto, gusto e olfatto!

TEMPI E DESTINATARI: gli incontri saranno settimanali, della durata di un’ora e si svolgeranno nel periodo compreso tra Ottobre 2019 e Maggio 2020, coinvolgendo il gruppo dei MEDI e dei GRANDI.

SPAZI E MATERIALI: il laboratorio verrà allestito all’interno della sezione e verranno utilizzati:

  • –  Schede con giochi divertenti;
  • –  Materiali scolastici per creare (colla, forbici, carta, cartoncino, pastelli…)
  • –  Utensili da cucina (tra i più semplici e non pericolosi).
  • –  Utensili da giardinaggio per l’orto. –

    DOCUMENTAZIONE: le attività saranno documentate attraverso cartelloni murali, foto ed elaborati di gruppo.

    OBIETTIVI DEL LABORATORIO:

  • Stimolare le capacità manipolatorie (pensiamo anche solo agli impasti);
  • Permettere di acquisire dimestichezza con l’uso di piccoli utensili;
  • Incentivare a fare da soli ed acquisire fiducia nelle proprie capacità;
  • Allenare alla sequenzialità ed alla numerazione, secondo quanto previsto dalle ricette;
  • Aiutare a scoprire i sensi: olfatto, tatto e gusto;
  • Educare all’alimentazione sana: imparando come è fatto ciò che si mangia, si acquisisce consapevolezza sulla propria dieta e su ciò che serve a mangiar sano.
  • Educare alla cura (orto).

ATTIVITA’:

  • –  IL CUOCO: conosceremo la figura principale della cucina, gli indumenti che deve indossare nel suo mestiere, gli attrezzi che deve usare per svolgerlo al meglio e toccheremo con mano come avvengono alcune tra le preparazioni più amate dai bambini: pane, pasta, gelato, formaggio, carne…
  • –  COME SI MANGIA? : attraverso giochi, schede e rappresentazioni faremo distinzione tra cibo sano e cibo spazzatura, tra cibo industriale (composto)e cibo che possiamo trovare in natura, ad esempio nel nostro orto.
  • –  RICETTANDO: comporremo ricette sfiziose nuove e già in uso nella nostra scuola, come le merende pomeridiane.
  • –  AMORE PER LA TERRA: con l’arrivo della bella stagione cercheremo di curare al meglio il nostro orto: in particolare ci concentreremo su alcuni tipi di piante dando loro tutte le cure necessarie affinchè crescano nel migliore dei modi. Prenderemo a poco a poco dimestichezza con gli attrezzi, con la terra e con le sementi.

    METODOLOGIA:

  • –  Valorizzazione della creatività individuale;
  • –  Vita di relazione tra bambini e con l’insegnante;
  • –  Mediazione didattica per promuovere alcuni apprendimenti;
  • –  Osservazione;
  • –  Pratica per sviluppare la creatività e la manipolazione.

    VERIFICA E VALUTAZIONE :

    – verbalizzazione da parte dei bambini e confronto (circle time); – svolgimento di elaborati;
    – cartelloni di fotografie;

    INSEGNANTE: Sara Zanovello

Laboratorio di GALATEO

IL GALETEO E LE BUONE MANIERE

MOTIVAZIONI

È’ bene che i bambini nella quotidianità siano spontanei, creativi, sappiano esprimere sé stessi.

Ma quante volte, in nome di questi valori rischiano comportamenti non adeguati al vivere sociale e i genitori si trovano a subirne le conseguenze e i giudizi degli altri.

È possibile trasmettere i principi della nuova educazione in casa e fuori?

Il galateo moderno e le buone maniere nelle sue regole essenziale è una questione di sostanza. Un comportamento di rispetto verso gli altri in tutti gli ambienti dove far sentire a proprio agio gli altri e sé stessi.

Questo laboratorio ha l’obiettivo di costruire competenze sociale, insegnare ai bambini a comportarsi in modo intelligente per stare bene con il prossimo nei contesti più vari, per sapere gestire, distinguere le situazione e capire i punti di vista degli altri.

Non si tratta di buone maniere ma di buona educazione: qualcosa di più profondo che supera il rispetto delle norme. Gli esperti infatti considerano la maleducazione il sinonimo di un disagio, rivela l’incapacità di gestire conflitti e di esprimere le proprie emozioni.

Essere un bambino educato è acquisire la capacità di affrontare e di adattarsi in modo efficace alle situazioni nuove, facendo emergere una dote particolarmente rara definita “intelligenza emotiva”.

Avere buone maniere è tener conto delle esigenze dell’altro secondo il semplice principio di reciprocità: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, è quindi mostrare sensibilità, empatia ed attenzione ai bisogni altrui.

OBIETTIVI GENERALI

  • Installare nel bambino alcuni principi basilari di comportamento come autentica attenzione nei confronti degli altri e di sé stesso.
  • Acquisire una lingua universale che permetterà al bambino di sentirsi a suo agio in ogni situazione
  • Rendereglialtripiùdisponibilineisuoiconfronti
  • Dire “grazie, prego e scusa” che sono parole e comportamenti guida per sollecitare una sensazione positiva.

COMPETENZE E FINALITA’

  • Tener conto delle esigenze dell’altro
  • “Nonfareaglialtriquellochenonvorrestifossefattoate”
  • Mostrare sensibilità ed empatia
  • Gestire le proprie emozioni
  • Capire le emozioni altrui
  • Sapersi comportare a tavola

    CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E LALTRO:

    • ilbambinogiocainmodocostruttivoecreativoconglialtri,saargomentare,confrontarsiesostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

    • Sviluppa il senso di identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

    I DISCORSI E LE PAROLE:

• Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni,sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza indifferenti situazioni comunicative.

LA CONOSCENZA DEL MONDO:

• Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE in CHIAVE EUROPEA

DESTINATARI Il progetto è rivolto a: MEDI E GRANDI SPAZI E TEMPI

Nel periodo compreso tra OTTOBRE E GIUGNO con incontri settimanali svolti nel pomeriggio in una aula predisposta.

MATERIALI

Libri guida, Carta, colori, forbici, colle, materiale multimediale, cd e canzoni, materiale per drammatizzazioni: stoviglie.

FASI DI SVILUPPO

Con questo laboratorio si intende raggiungere questi obiettivi di apprendimento:

  • ü  Rispetto degli altri e sé stesso: i bambini inizieranno gradualmente ad acquisire un comportamento gentile con forme gioco e drammatizzazione.
  • ü  Rispettare la gerarchia sociale: i bambini impersoneranno figure diverse e sapranno rispettare l’importanza dei ruoli sociali.
  • ü  La buona educazione con gli altri: i bambini incontreranno principe e principessa che gli insegneranno loro le buone maniere
  • ü  Sapersi comportare a tavola: i bambini dovranno imparare ad apparecchiare la tavola e acquisire un galateo adeguato attraverso forme di drammatizzazione e vista scolastica.

• Agire in modo autonomo e responsabile, conoscendo e osservando regole e norme, con particolare riferimento alla Costituzione. Collaborare e partecipare comprendendo i diversi punti di vista delle persone.

Obiettivi di apprendimento:

L’educazione e l’attenzione per il prossimo consentono una migliore vita di relazione, i bambini imparano, spesso a loro spese, che i comportamenti antisociali non sono graditi, secondo il semplice principio di reciprocità: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

  • Dopo i tre anni si esige che il bambino guardi negli occhi l’ospite, lo saluti per nome e poi torni a giocare.
  • Salutare un abitudine che si impara da piccoli, quando la parola CIAO va bene per tutti e per tutte le occasioni.
  • Esercitare la pazienza aspettando il proprio turno: al parco, al supermercato, a tavola ecc.. A volte è noioso ma se tutti rispettano la fila il nostro turno arriverà prima.
  • Rispettare i beni comuni: non solo i giochi o lo scivolo a scuola ma anche le strade, le panchine ecc.. Il messaggio trasversale è che “le cose di tutti sono anche nostre”
  • Non si alzano le mani (e anche gli adulti dovrebbero evitare questo sistema educativo)
  • Non si alza la voce (mantenere un tono pacato contribuisce a conservare la calma)

    METODOLOGIE: Ascolto, osservazione e drammatizzazione.

    DOCUMENTAZIONE

    • Disegni liberi e guidati da consegne verbali. • Fotografie.

    VERIFICHE

    • Osservazione delle abilità acquisite dai bambini, dall’evoluzione di queste e dai prodotti realizzati. • Osservazione diretta delle insegnanti durante lo svolgimento delle attività.
    • Valutazione del progetto da parte dei genitori a fine anno.

    INSEGNANTE Alessandra Guarda