Progetto Educativo Didattico 2025-2026

Infanzia

La nostra programmazione didattico-educativa si fonda sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia, che non impongono modelli predefiniti, ma invitano i docenti ad individuare le modalità più adatte al contesto educativo, ai bisogni reali degli alunni e alla propria esperienza professionale.

Vogliamo garantire a ogni bambino il diritto alla diversità, partendo dalla rilevazione dei suoi bisogni e delle sue risorse, per rendere la nostra scuola autenticamente inclusiva. Il curricolo, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali, riflette un impegno verso un modo rinnovato di “fare scuola”, sviluppando nel bambino la consapevolezza di ciò che fa, del perché lo fa e dell’opportunità delle sue azioni.

Si intende inoltre stimolare lo sviluppo delle abilità mentali per rendere il bambino competente, anche al di fuori dell’ambito scolastico, promuovendo la curiosità intellettuale e la capacità di risolvere creativamente i problemi.

A partire da un curricolo verticale, i docenti elaborano la progettazione educativa dopo un’attenta osservazione dei bambini e delle loro emozioni, proponendo esperienze significative:

attività all’aperto (outdoor learning),

proposte didattiche anche in lingua inglese e in ambito musicale

strategie organizzative

momenti di verifica

tutto integrando i diversi campi di esperienza in un percorso di apprendimento trasversale.

Identità della scuola

La Scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata” è una scuola paritaria cattolica, appartenente alla Parrocchia di San Pietro Apostolo di Monticello Conte Otto, gestita da un Comitato di Gestione.

La nostra identità si fonda sulla visione cristiana dell’uomo come persona unica e irripetibile, chiamata a vivere secondo un progetto divino. Promuoviamo la crescita integrale della persona, consapevoli che tutti i valori umani trovano il loro pieno compimento in Cristo.

La scuola è inserita nella Comunità parrocchiale di San Pietro Apostolo e si distingue per:

una giornata scolastica scandita da routine che includono momenti di preghiera;

una metodologia educativa ispirata ai valori cristiani, condivisa da tutta la comunità scolastica;

un percorso religioso che segue le principali festività cattoliche.

È riconosciuta come presenza autonoma e qualificata nel sistema scolastico integrato italiano, ai sensi della Legge 62/2000.

Scuola comunità

La scuola si presenta come luogo autentico di vita, crescita, socializzazione e apprendimento, dove bambini e famiglie si sentono parte della comunità scolastica e, più in generale, della comunità parrocchiale.

È inserita all’interno di un Polo Infanzia 0-6 formato dalla nostra scuola, dall’infanzia “Roi” , dall’infanzia del comprensivo “Don Bosco” e dal “Nido di Jacopo” di Cavazzale

“La scuola è a carattere universale perché accetta tutti, indipendentemente dalla loro situazione culturale, sociale, economica e religiosa.”

Tratto da “Scuola Cattolica”, n. 33-34

L’impegno educativo

Desideriamo vivere quotidianamente accanto ai bambini e alle loro famiglie. Questo comporta:

un costante riferimento alla madre e al padre come primi educatori nella fede;

uno sguardo benevolo e fiducioso verso l’altro;

la promozione di relazioni interpersonali significative tra famiglia, scuola e ambiente;

il raggiungimento di obiettivi educativi fondamentali:

consolidare l’identità;

sviluppare l’autonomia;

acquisire competenze;

vivere le prime esperienze di cittadinanza.

La scuola si propone come…

Luogo di vita del bambino;

Spazio di crescita personale, integrativo rispetto all’ambiente familiare;

Contesto di esperienza con la lingua inglese e la musica;

Opportunità di autonomia intellettuale e sociale;

Ambiente ludico, valorizzando le attività outdoor.

La scuola inoltre…

Coltiva i valori dell’interiorità, della contemplazione e della preghiera;

Promuove l’amore per la vita, l’intelligenza, la coscienza morale, il valore della libertà e della convivenza civile;

Educa alla fraternità e condivisione;

Insegna a vivere senza frontiere, con spirito missionario;

Crede nella relazione interpersonale come via privilegiata di realizzazione del bambino.

La giornata educativa e le routine

8.00 – 9.00

accoglienza

9.00

cerchio del buongiorno, canti e preghiere

9.30

merenda in sezione

10.00 – 11.30

attività didattiche (anche in inglese), gioco strutturato, esperienze musicali, manipolative, pittoriche, letture, gioco all’aperto

11.45 – 12.30

pranzo

13.00 – 15.00

sonno per i piccoli; attività per medi e grandi

15.00 – 15.30

risveglio e merenda

15.30 – 16.00

uscita e ricongiungimento con i genitori

Le attività

Tutte le attività sono proposte in forma ludica, poiché il gioco è il principale strumento di apprendimento del bambino. Esso rappresenta un’attività spontanea, creativa e fondamentale per lo sviluppo della personalità.

attività all’aperto con materiali naturali;

attività grafico-pittoriche;

manipolazioni;

attività motorie;

gioco simbolico;

lettura animata.

Finalità

Favorire il piacere di fare esperienza;

Stimolare l’esplorazione attraverso esperienze senso-percettive;

Aiutare il bambino ad ascoltare e comunicare le emozioni;

Promuovere la scoperta attiva e l’apprendimento attraverso il gioco;

Sviluppare le abilità motorie e la motricità globale.

Obiettivi generali

Sostenere le famiglie nel loro compito educativo;

Favorire l’autonomia personale;

Promuovere la socializzazione;

Favorire la maturazione dell’identità.

Obiettivi specifici

Sviluppare le abilità psico-motorie;

Favorire lo sviluppo affettivo e sociale;

Stimolare le competenze cognitive;

Sviluppare il linguaggio verbale, anche in inglese.

La scuola valorizza la partecipazione delle famiglie attraverso:

Assemblea di giugno (per i genitori dei nuovi iscritti): incontri informativi e osservazioni dei bambini per una corretta formazione delle sezioni.

Assemblea di inizio anno: presentazione del progetto educativo, elezione dei rappresentanti.

Assemblea di fine anno: bilancio, valutazione dell’anno e raccolta proposte.

Altri strumenti di partecipazione:

Incontri di formazione: con esperti su tematiche educative.

Consiglio di sezione: con insegnanti e genitori della sezione, due volte l’anno.

Consiglio di classe (intersezione): composto da insegnanti e rappresentanti dei genitori. Organo propositivo e consultivo.

Colloqui individuali: due all’anno per ogni fascia d’età; ulteriori su richiesta.

“È faticoso frequentare i bambini”. Avete ragione… Poi aggiungete: “Perché bisogna mettersi al loro livello… abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli”. Ora avete torto.. Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.. Per non ferirli..

Janus Korczak