Progetto Educativo Didattico 2021-2022

Sezione primavera

La sezione primavera

La sezione primavera inserita all’interno della Scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata” ne condivide intenti, finalità e pensiero educativo.

La sezione primavera accoglie bambini di età compresa tra i 24-36 mesi e concorre a fornire una risposta alla domanda delle famiglie per i servizi della prima infanzia, contribuisce alla diffusione di una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini in coerenza con il principio della continuità educativa.

L’organizzazione di tale sezione è pensata per un gruppo omogeneo di bambini, in spazi adeguati, con gruppi ridotti e con la presenza della figura dell’educatore.

Decisivo è poi il progetto educativo pensato ad hoc proprio per bambini di questa fascia d’età. Finalità della sezione primavera è valorizzare lo sviluppo fisico e psichico del bambino dando risposta ai suoi innati bisogni di socializzare, crescere, apprendere, provare, scoprire in un ambiente ricco di opportunità. Molteplici sono le situazioni di gioco: manipolare, costruire, travasare, correre … utilizzando materiali strutturati e non strutturati in un approccio sia individuale che di piccolo e grande gruppo.

Il progetto si rivolge ai bambini e alle bambine che ne sono i destinatari principali, collocandosi in una prospettiva di tipo relazionale dove Servizio Famiglia e Territorio interagiscono tra loro ed assumono le loro responsabilità nel rispetto delle specifiche competenze di ciascuno.

Finalità

La sezione primavera è un servizio educativo e sociale che ha la finalità di formazione e socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali.

Per realizzare ciò, di fondamentale importanza sono due principi di fondo cardini del progetto educativo:

  • i genitori sono i primi educatori dei figli, la scuola li affianca in una sintonia di scopi
  • ogni bimbo è un tesoro nascosto, unico, diverso da tutti: educare è insegnargli a scoprirlo
  • puntare ad una formazione non solo intellettuale ma anche umana, sociale e spirituale.

Essendo la scuola di ispirazione cristiana i bambini vengono accompagnati, con gradualità e semplici gesti, a scoprire la figura di Gesù e a vivere i momenti più significativi dell’anno liturgico.

Il progetto pedagogico è pensato ad hoc proprio per i bambini di questa fascia d’età e si può riassumere nel concetto di apprendimento attraverso un ambiente di cura educativa, quindi con una attenzione forte al tema dell’accoglienza, del benessere, della corporeità, dell’accompagnamento delle prime forme di linguaggio, creatività, immaginazione.

La giornata educativa

Le routines. Con il termine “routine” ci si riferisce ai momenti di cura legati al pasto, al cambio, al sonno e ai riti di accoglienza e di ricongiungimento. Questi momenti privilegiati, oltre a dare sicurezza al bambino, sono occasioni relazionali di particolare intimità e aiutano il bambino a crearsi schemi conoscitivi di previsione rispetto alle varie fasi della giornata; attraverso esse si solidifica il legame che si crea tra bambini ed educatrice, tramite la coerenza dei gesti, il rispetto dei ritmi e dei tempi di ogni bambino. Nella sezione questi momenti sono occasioni importanti per stimolare l’autonomia rendendo il bambino progressivamente in grado di “fare da solo”.

La giornata comincia con l’accoglienza di ogni bambino, secondo specifiche modalità, strategie, atteggiamenti e gesti rassicuranti che lo aiutano a salutare il genitore. L’orario di entrata è dalle 8.00 alle 8.25 e il momento dell’accoglienza sarà gestito dall’educatrice della sezione primavera.

Alle 9.00 comincia la giornata! Ci si riunisce in cerchio e ci si saluta attraverso dei canti e la preghierina. Successivamente ci si reca in bagno ad effettuare le cure igieniche e a prepararsi lavando le mani per la merenda che sarà consumata in classe alle 9.30.

Dalle 10.00 alle 11.00 è il momento dell’attività e quindi della possibilità per i bambini di sperimentare, scoprire e apprendere attraverso il gioco strutturato e non strutturato, attraverso esperienze manipolative, grafico-pittoriche, ritmico-musicali, di lettura e attraverso i giochi all’aperto. Questo è un momento fondamentale perché attraverso la guida dell’educatrice il bambino potrà scoprire il mondo, socializzare con i propri compagni e imparare e interagire con l’ambiente che lo circonda attraverso il proprio corpo e quindi sfruttando tutti i sensi.

Dalle 11.00 alle 11.30 è il tempo delle cure igieniche che assumono particolare importanza in quanto permettono al bambino di scoprire e conoscere mano a mano il proprio corpo e i rispettivi bisogni e, allo stesso tempo, di instaurare con l’educatrice un legame di fiducia che si rispecchia in questo momento di cura e intimità in cui risulta fondamentale rispettare i tempi di ogni bambino. Successivamente ci si prepara per il pranzo con il lavaggio delle mani

Dalle 11.45 alle 12.30 viene servito il pranzo in sezione. Esso rappresenta un’occasione di condivisione, relazione e sperimentazione attraverso i sensi. Nella sezione primavera si cerca di favorire l’autonomia, lasciando i bambini liberi di sporcarsi le mani e iniziando ad insegnare loro l’utilizzo di posate e bicchiere.

Alle 12.30 i bambini vengono nuovamente accompagnati in bagno dall’educatrice di riferimento. Dalle ore 12.45 alle ore 14.30 è il momento del sonno, che avviene in modo differente per tempi ed abitudine da bambino a bambino. Richiede una grande capacità da parte dell’adulto educatore di entrare in sintonia col bambino per favorirgli il più possibile un addormentamento sereno e per essere in grado di tranquillizzarlo: il suo semplice essere rassicura il bambino e contribuisce al suo riposo.

Dalle ore 14.30 alle ore 15.00 avvengono il risveglio e il momento della merenda.

Dalle ore 15.00 alle ore 15.25 avviene il momento di ricongiungimento con i genitori.

Spazi

L’ambiente è concepito come interlocutore educativo che, con le sue opportunità e i suoi spazi strutturati e non-strutturati, personali e comuni, che favorisco intimità e nello stesso tempo stimolano alla scoperta/esplorazione, permette ai piccoli di muoversi autonomamente e sperimentare attivamente le proprie competenze.

Gli spazi adibiti alla sezione primavera sono organizzati in modo da rispondere ai bisogni dei bambini e sono strutturati in modo funzionale rispetto all’organizzazione e svolgimento delle attività.

L’ingresso è strutturato con armadietti guardaroba per ogni bambino, contraddistinti dalla fotografia del bambino e una bacheca per le comunicazioni generali.

La sezione è il luogo in cui vengono accolti i bambini ad inizio giornata, Per buona parte dell’anno educativo, luogo dove vengono condivisi i momenti di routine quali il gioco del “chi c’è oggi a scuola”, la merenda, la scoperta delle attività della giornata e dove viene consumato il pranzo.

É arredata con tavoli per attività individuali e a piccolo gruppo e per il pranzo ed è strutturata in spazi/zona per permettere una fruizione libera da parte dei bambini a seconda dei loro interessi; tali spazi/zona sono:

  • angolo morbido per la lettura dove potersi rilassare per sfogliare qualche libro da soli o con le insegnanti condividendo un momento magico ricco di emozioni
  • angolo delle costruzioni e dei giochi a tappeto attrezzato per offrire la possibilità di inventare, produrre, costruire
  • angolo della cucina per favorire il gioco simbolico.
  • Angolo a sedere dove i bambini fanno travasi, manipolazione…
  • Lo spazio all’aperto attrezzato con giochi adatti ai bambini di questa età
  • Il dormitorio all’interno della sezione è arredato con brandine idonee al riposo di bambini di questa fascia d’età. In esso i bambini ritrovano il loro corredo di lenzuola personale e gli oggetti transizionali (ciuccio, pupazzino, ecc) che lo “coccolano” nel riposo pomeridiano.

Relazioni

Primo impegno degli educatori è la conoscenza di ciascun bambino nella sua personale identità attraverso l’osservazione e l’attenzione alle caratteristiche e alle esigenze di ciascuno.

Nella relazione adulto/bambino sono stati fissati alcuni principi metodologici di base:

  • l’osservazione come strumento metodologico e l’ascolto come atteggiamento educativo delle insegnanti;
  • la valorizzazione delle differenze individuali e la flessibilità dell’azione educativa;
  • il confronto costante attraverso il lavoro di gruppo;
  • la predisposizione di un contesto educativo dove spazi, tempi e materiali siano strutturati in coerenza con il progetto educativo;
  • la documentazione delle esperienze come metodologia fondamentale per riflettere sul proprio operato e per restituire alle famiglie parte della preziosa esperienza che i bambini fanno;
  • la valorizzazione del gioco che per i bambini rappresenta la modalità principale con cui esprimersi, conoscere il mondo, entrare in relazione con lo spazio, con le cose, con le persone;
  • si predilige la proposta delle attività educative e di gioco nella dimensione sociale del piccolo gruppo in modo da poter favorire lo scambio e la relazione costruttiva tra i bambini.

Proposte educative

Finalità della sezione Primavera è valorizzare lo sviluppo fisico e psichico del bambino dando risposta ai suoi innati bisogni di socializzare, crescere, apprendere, provare, scoprire in un contesto ricco di opportunità.

Molteplici sono le opportunità di gioco: manipolare, costruire, travasare, correre, strisciare, ecc. utilizzando materiali specifici e in un approccio sia individuale che di piccolo o grande gruppo. Ogni anno le varie proposte didattiche sono studiate in funzione dell’osservazione del gruppo e in continuità con le sezioni dell’infanzia.

Le proposte sono studiate per rispondere ai seguenti obiettivi generali:

  • creare situazioni stimolanti e piacevoli nelle quali il bambino possa esprimere e accrescere le sue potenzialità
  • aiutarlo ad esprimere e a prendere sempre più coscienza dei propri stati affettivi ed emotivi vivendoli in modo positivo e costruttivo
  • favorire un incontro sereno con gli altri: bambini ed adulti
  • favorire l’acquisizione delle piccole regole che caratterizzano il vivere insieme
  • sviluppare l’autonomia intesa non solo a livello pratico ma anche come conquista personale, a livello emotivo affettivo, arrivando al graduale abbandono dei vari oggetti transizionali tipici di questa fascia d’età (ciuccio, biberon, pupazzo, lenzuolino, ecc)

Le attività

Tutte le attività verranno espresse in forma ludica. Il gioco è la principale attività del bambino e riveste un ruolo fondamentale determinante per lo sviluppo della personalità. Esso nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, a fare, ad operare sulla realtà che lo circonda.

Il gioco è il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento.
Le principali attività che vengono proposte ai bambini, sotto la continua sorveglianza del personale educativo sono attività: grafico pittoriche, manipolative e motorie, gioco euristico e simbolico, lettura animata di racconti.

Nell’articolazione delle esperienze proposte viene privilegiato un graduale approccio dei bambini a diversi materiali e oggetti, creando un’atmosfera ludica e rassicurante.

Vengono proposte esperienze “in gruppo” con il sostegno di fondamentale importanza dell’educatrice, la quale, partecipando attivamente alle esperienze, ne diventa garante e supporto: è dall’osservazione del gruppo che molti bambini alimentano il desiderio di fare e di partecipare.

Criteri e modalità di relazione e partecipazione delle famiglie e del rapporto con il territorio

Particolare rilevanza viene data al rapporto di collaborazione con la famiglia che viene coltivato attraverso vari momenti:

  • a partire dal primo incontro delle famiglie con la scuola nelle “giornate di scuola aperta”  o in occasione della visita conoscitiva della scuola , momenti che permettono ai genitori di vedere la vita scolastica nel suo svolgimento; la responsabile della scuola  illustra alle famiglie e condivide con loro il progetto educativo illustrando la proposta educativa di tale sezione;
  • attraverso la partecipazione attiva dei genitori durante l’inserimento del bambino;

Nel corso dell’anno scolastico attraverso:

  • colloqui individuali tra genitori ed educatrici: tre incontri all’anno per confrontarsi sul vissuto scolastico del bambino prendendo coscienza dei progressi da lui raggiunti, ma anche delle eventuali regressioni che possono verificarsi durante il corso dell’anno;
  • assemblee di sezione, a ottobre e marzo, per illustrare il percorso educativo didattico organizzato e le attività proposte ai bambini. Ritenendo che la scuola possa essere un’importante opportunità di informazione e scambio di esperienze per le famiglie, ciclicamente vengono organizzati degli incontri con esperti su tematiche educative rivolte ai genitori sia dei bambini della sezione Primavera che della Scuola dell’Infanzia.

Criteri e modalità di funzionamento del gruppo di lavoro

Il team di educatrici opera in stretta collaborazione e condivisione; oltre alla condivisione delle esperienze e osservazioni quotidiane rispetto alle attività e ai singoli bambini, si riunisce in attività di programmazione almeno una volta ogni 15 giorni per fare il punto della situazione rispetto al gruppo, affiancate dalla coordinatrice delle attività didattiche presente all’interno del servizio.

Nel corso dell’anno scolastico la FISM promuove, per le educatrici affiancate dalla coordinatrice pedagogica dell’ente stesso, attività di aggiornamento e confronto con altre realtà scolastiche del territorio.

Essendo comunque una sezione integrata alla scuola dell’infanzia le educatrici di tale sezione partecipano anche a tutte le attività collegiali di programmazione e organizzazione educativa didattica di entrambi i livelli. In tali incontri vengono programmate le attività di intersezione e di scambio tra i due livelli tenendo conto delle necessità e dei bisogni dei piccoli.

Criteri e modalità di funzionamento del gruppo di lavoro

L’osservazione è lo strumento che le educatrici utilizzano come punto di partenza per la conoscenza del bambino e per la progettazione dell’attività didattica ed educativa; è altresì lo strumento privilegiato per verificare in itinere le scelte didattiche, le esperienze, le relazioni che si instaurano, le scelte legate a spazi e tempi.

L’osservazione è lo strumento che le educatrici utilizzano come punto di partenza per la conoscenza del bambino e per la progettazione dell’attività didattica ed educativa; è altresì lo strumento privilegiato per verificare in itinere le scelte didattiche, le esperienze, le relazioni che si instaurano, le scelte legate a spazi e tempi.

Il passaggio di informazioni, riguardanti i bambini stessi e la proposta educativa dell’anno scolastico, avviene attraverso un confronto diretto tra le insegnanti interessate e attraverso annotazioni su schede di osservazione.

Per quanto riguarda la continuità scuola – famiglia , varie sono le forme di condivisione e collaborazione adottate: assemblee di sezione, incontri formativi con esperti, colloqui individuali. E’ proprio attraverso i colloqui individuali che si costruisce una vera condivisione del percorso e del progetto educativo scuola – famiglia dove al centro del lavoro è il singolo bambino in tutte le sue sfaccettature, da progressi e cambiamenti che emergono nel corso dell’anno scolastico alle piccole difficoltà che incontra.

Programmazione anno educativo 2021/2022

In concomitanza con la scelta Ministeriale di introdurre l’educazione civica nel presente anno in tutte le scuole di ogni ordine e grado, si è ritenuta una buona opportunità presentarla anche per la Sezione Primavera, riadattandola per renderla accessibile anche ai bambini di età tra i 2 e i 3 anni.

L’educazione civica, il sapere stare al mondo e con gli altri, il rispetto e le buone norme per una convivenza civile iniziano fin dalla più tenera età all’interno del nucleo familiare di ciascun bambino e, in particolare, all’interno della casa.

La casa, nella prima infanzia, rappresenta uno spazio vissuto come punto di riferimento per i bambini, con i suoi muri, le sue stanze e gli oggetti che la arricchiscono.

È uno spazio ricco di intimità familiare che li accompagna per tutta la loro crescita.

È proprio sul tema della casa che si concentra la progettazione di questo anno scolastico, attraverso una approfondita conoscenza dei vari ambienti che compongono una casa e di conseguenza le relazioni sociali-familiari, i ruoli, le azioni, gli oggetti che si presentano all’interno di essi.

Successivamente il tema sarà ampliato coinvolgendo i vari tipi di casa di altre culture nel mondo umano e animale: si conoscerà la tenda come casa degli indiani, l’igloo come casa degli eschimesi, il guscio come casa delle lumachine, il nido casa degli uccellini ecc.

Accoglienza

DOVE É LA MIA MAMMA?

La parola “accogliere” indica “ricevere- ospitare qualcuno” sottintende, in un certo senso, la necessità di predisporre l’ambiente per accogliere e presuppone di mettere in campo relazioni e pratiche che precedono e accompagnano l’inserimento nel nuovo ambiente sociale. I bambini nel mese di settembre ed ottobre conosceranno la storia “Dove è la mia mamma?”, e inizieranno ad instaurare nuove relazioni attraverso giochi di conoscenza, attività manipolative ed attività grafico-pittoriche; inoltre in questi primi mesi scopriranno questo meraviglioso ambiente ricco di materiali da esplorare.

Per essere “scuola che accoglie”, l’accoglienza è e deve diventare, non solo nel mese di settembre, ma durante tutto l’anno scolastico:

  • Stile educativo
  • Stile relazionale
  • Incontro, ascolto, cura e rispetto.
  • Qualità, ricerca e sperimentazione.
  • Atteggiamento quotidiano coerente con le linee guida.

Laboratori

I LIBRI SONO ALI CHE AIUTANO A VOLARE

Le motivazioni di carattere generale su cui si fonda il progetto lettura biblioteca nascono dalla consapevolezza dell’importanza e del valore del libro come strumento di crescita per il bambino, fin dalla più tenera età, per quanto riguarda sia l’aspetto affettivo che quello cognitivo.

Il progetto nasce dalla convinzione che la lettura abbia un ruolo decisivo nella formazione culturale di ogni individuo e che per poter evitare la disaffezione alla lettura, che si riscontra troppo spesso tra i bambini e i ragazzi, occorre accendere l’interesse ai libri sin da subito, ancor prima che il bambino impari la tecnica della lettura.

Ascoltare l’insegnante o un altro adulto che legge un racconto diventa, per i bambini, un’ottima “palestra” per l’esercizio del silenzio, vissuto però come momento di “ascolto attivo” dove i bambini devono realmente partecipare e non essere passivi recipienti di parole e di idee.

Laboratori

MI MUOVO E MI DIVERTO

Attraverso il corpo si attivano i canali percettivi, si sperimentano gli impulsi motori fin dai primi mesi di vita, si attraversano spazi, si occupano superfici, si corre, si manipola.

Il proprio corpo è il mezzo attraverso il quale i bambini operano le prime scoperte e con il corpo e con le innumerevoli trasformazioni di esso, i bambini sperimentano, drammatizzano, fanno giochi, si percepiscono come un’entità globale, fatta di sensazione e pensiero, che guida l’azione corporea.

Laboratori

CAVOLI CHE ORTO!!!

“L’ORTO DEI BAMBINI” è volto alla scoperta del mondo naturale attraverso il diretto contatto con gli elementi, le cose, gli oggetti.

Il progetto ha le finalità di avvicinare fin da piccoli i bambini alla natura, ai suoi ritmi, ai suoi tempi, alle sue manifestazioni e consegnare loro un ambiente tutto da scoprire, esplorare, amare e rispettare; promuovere tutte quelle esperienze che permettano ai bambini di acquisire una serie di competenze, tra le quali osservare, manipolare. Le esperienze vengono realizzate nell’orto della scuola, dove ogni gruppo ha a disposizione un’aiuola per sperimentare la coltivazione.

Laboratori

ALLA SCOPERTA DEI COLORI E DELLE STAGIONI

“Il bambino non impara, ma costruisce il suo sapere attraverso l’esperienza e le relazioni con l’ambiente che lo circonda”.

Queste parole di Maria Montessori, ci fanno comprender l’importanza delle esperienze sensoriali compiute dai bambini, le quali sono fondamentali per la formazione della loro personalità.
Il toccare con mano, lo sperimentare, la capacità di osservare, meravigliandosi per tutto ciò che li circonda, ma soprattutto per ciò che la natura, nel suo alternarsi stagionale, ogni giorno offre loro.

Laboratori

CON LE MIE MANINE CREO

Attraverso la manipolazione, la sperimentazione, i mescolamenti e con l’aiuto di materiali naturali piuttosto che con alimenti, farine e spezie i bimbi costruiranno, si avvicineranno al gioco simbolico e all’idea di condivisione. Scopriranno i doni della natura, toccheranno e annuseranno vivendo esperienze sensoriali ed emozionali che li aiuteranno nella costruzione del loro temperamento e personalità.