CARTA DEI SERVIZI a.s. 2019-20

“L’educazione è cosa del cuore”
Don Bosco

PREMESSA

Il Progetto Educativo esprime l’identità della scuola, ispirata ai valori umani, cristiani e costituzionali e nasce in risposta ai bisogni dei destinatari (adulti e bambini) al fine di un’educazione fondata sulla persona.

IDENTITA’ DELLA SCUOLA

La scuola dell’infanzia “Maria Immacolata” è una scuola paritaria “cattolica” appartenente alla parrocchia San Pietro Apostolo di Monticello Conte Otto e gestita da un Comitato di Gestione.

E’ Scuola Cattolica poiché suo fondamento è la concezione cristiana dell’uomo, persona unica ed irripetibile, chiamata alla vita secondo un particolare progetto divino; perciò, impegnandosi a promuovere l’uomo nella sua integralità, lo fa obbedendo alla sollecitudine della Chiesa, nella consapevolezza che tutti i valori umani trovano la loro realizzazione piena, e quindi la loro unità, nel Cristo. Questa consapevolezza esprime la centralità della persona nel progetto educativo nella scuola, ne rafforza l’impegno e la rende idonea ad educare personalità forti.

• è inserita all’interno della Comunità parrocchiale di San Pietro Apostolo
• la giornata scolastica è scandita da routine che prevedono momenti di preghiera
• la metodologia educativa si ispira ai valori cristiani ed è condivisa da tutti i membri della Comunità

Scolastica che ne sono formati
• il valore aggiunto di questa scuola è il percorso religioso che segue le festività cattoliche

E’ scuola FAMIGLIA poiché la nostra scuola è cresciuta in uno SPIRITO DI FAMIGLIA, pedagogia essenziale per le Suore della Sacra Famiglie presenti fino al 2016 all’interno della nostra scuola. Lo Spirito di Famiglia si traduce in ESSERE FAMIGLIA, CREARE FAMIGLIA E DARE FAMIGLIA.

E’ Scuola Paritaria poiché è una presenza autonoma e qualificata nel sistema scolastico integrato italiano, come da legge 62/2000.

E’ Scuola comunità poiché il bambino e la sua famiglia, si sentono così parte della “comunità scuola”, ma anche di una comunità più grande che è la “comunità parrocchiale”.

La scuola dell’infanzia è un luogo di vita autentico per il bambino e fornisce occasioni preziose di crescita, di socializzazione e di apprendimento assolutamente irripetibili.

E’ aperta a tutti coloro che la scelgono e che si impegnano a rispettare la sua identità.

“La scuola è a carattere universale perché accetta tutti, indipendentemente dalla loro situazione culturale, sociale, economica e religiosa. “

Tratto da “Scuola Cattolica”, 33-34

L’IMPEGNO EDUCATIVO

Nella scuola dell’infanzia desideriamo vivere quotidianamente accanto ai bambini e alle loro famiglie. Questo presuppone:

• un riferimento continuo alla madre e al padre come modello di accoglienza ed educatori di fede;
• uno sguardo benevolo sugli altri, basato sull’ascolto e la fiducia nelle persone e nelle loro possibilità di

progredire;
• la possibilità di instaurare rapporti interpersonali ed interazioni con la famiglia e l’ambiente sociale e

religioso promuovendo tutte le attività possibili inerenti all’infanzia.

La sezione primavera

La sezione primavera inserita all’interno della Scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata” ne condivide intenti, finalità e pensiero educativo.

Molteplici sono le situazioni di gioco: manipolare, costruire, travasare, correre … utilizzando materiali strutturati e non strutturati in un approccio sia individuale che di piccolo e grande gruppo.

FINALITA

Il fine principale della Scuola dell’Infanzia Cattolica è l’educazione umana e cristiana del bambino, la realizzazione della sua personalità, attraverso lo sviluppo dei doni di natura e di grazia, di cui Dio lo ha arricchito.

LA SCUOLA SI PROPONE COME…

► Luogo di vita del bambino;
► Luogo di crescita e di arricchimento personale, diverso e complementare rispetto a quello familiare; ► Termine di confronto esperienziale;
► Opportunità per una progressiva autonomia intellettuale e sociale;
► Luogo di gioco.

LA SCUOLA INOLTRE:

• Considera l’esistenza dell’uomo nella sua vocazione trascendentale originaria;
• Desidera coltivare i valori dell’interiorità, della contemplazione e della preghiera, per cogliere il vero

significato delle cose;
• Sente il dovere e la necessità di educare alla fraternità e alla condivisione;
• Vuole insegnare a vivere senza frontiere, con spirito missionario: sensibile alle sofferenze e gioie di tutti

gli uomini;
• Coltiva nei bambini l’amore alla vita, l’intelligenza, la coscienza morale, il valore della libertà, il senso

della convivenza sociale;

• È convinta che il bambino si realizza attraverso la relazione interpersonale, nell’apertura agli altri e all’Assoluto.

COMUNITA’ EDUCANTE

Bambini, insegnanti, genitori e personale tutto, danno vita alla comunità educante che manifesta la propria identità nell’impegno di promozione umana e di evangelizzazione, creando un clima familiare di accoglienza e di collaborazione fraterna, mettendosi a servizio in modo semplice, umile e gioioso.

BAMBINI

Sono i veri protagonisti del cammino culturale e formativo; rappresentano il fulcro della Comunità Scolastica ed il centro della sua azione educativa.

INSEGNANTI

Le insegnanti, consapevoli del loro ruolo educativo, devono necessariamente essere adeguatamente preparate, competenti e professionali. Devono inoltre vivere la loro scelta di servizio, secondo la concezione cristiana; in questo senso, l’educatrice diviene “testimone coerente” dei principi evangelici cui la Scuola cattolica è ispirata.

GENITORI

I genitori rimangono i primi responsabili dell’educazione dei figli.

In linea con l’indirizzo cattolico che la caratterizza, la scuola propone ai genitori:

Di condividere l’ispirazione e l’orientamento delle sue linee educative;

Di essere disponibili a partecipare agli organismi della scuola;

Di collaborare in modo che fra Scuola e Famiglia vi sia unità di intenti e comuni impostazioni pedagogiche.

Tratto da “Scuola Cattolica”, n°4

LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE

La Scuola dell’Infanzia appoggia la famiglia nella crescita formativa delle bambine e dei bambini che accoglie. Con essa crea un legame educativo nel rispetto dei diversi ruoli e nel riconoscimento della ricchezza che deriva dal dialogo e dal confronto.

la nostra scuola intende valorizzare il ruolo e la partecipazione delle famiglie attraverso:

UN’ASSEMBLEA A GIUGNO PER I GENITORI DEI PICCOLI dove ricevono utili indicazioni di buone prassi per prepararsi ed affrontare il momento di inserimento del bambino a scuola e il distacco e sono intesi come incontri di supporto alla genitorialità. I bambini vengono invitati a giugno per giocare negli spazi della scuola alla presenza dei genitori e delle insegnanti che attuano le prime osservazioni utili a formare delle sezioni il più equilibrate possibili

UN’ASSEMBLEA AD INIZIO ANNO convocata dal Presidente e dal corpo docente della scuola.
I genitori presenti nell’assemblea eleggono il genitore o i genitori che li rappresentano negli organi

collegiali della scuola.
L’Assemblea ha le attribuzioni di:
prendere conoscenza della programmazione educativa e didattica annuale;
formulare proposte per il miglioramento della qualità del servizio e dell’offerta formativa nominare i rappresentanti dei genitori che annualmente fanno parte del consiglio di Scuola.

UN’ASSEMBLEA DI FINE ANNO per tutti i genitori per valutare assieme l’andamento dell’intero anno e presentare eventuali disagi o proposte per l’anno successivo oltre ad una breve presentazione del bilancio della scuola

GLI INCONTRI DI FORMAZIONE

La scuola, durante l’anno, propone incontri per il confronto e lo scambio in merito a tematiche educative con la presenza anche di esperti.

CONSIGLIO DI SEZIONE è formato dall’insegnante della sezione, dai due rappresentanti eletti dai genitori e da tutti i genitori di quella sezione. Si riunisce in un locale della scuola due volte all’anno. Durante il consiglio vengono messi a conoscenza i genitori riguardo:

andamento della sezione in generale con accenni riguardanti le quattro età; la programmazione annuale;
le varie iniziative e appuntamenti della scuola;
viene riservato uno spazio per varie ed eventuali.

CONSIGLIO DI CLASSE è formato dalle insegnanti di tutte le sezioni e da due o tre rappresentanti dei genitori per ciascuna sezione eletti dalle rispettive assemblee di genitori durante la prima riunione di sezione dell’anno scolastico. Il consiglio d’intersezione, è un organo propositivo e consultivo; dura in carica un anno ed i rappresentanti dei genitori sono rieleggibili finché hanno figli frequentanti la scuola. E’ convocato e presieduto dalla Coordinatrice e dal corpo docente della scuola e viene designata una segretaria che redige sintetici verbali.

Le sue competenze comprendono:

– formulare al collegio docenti proposte;

– promuovere in generale la collaborazione scuola-famiglia e, in particolare, nelle occasioni coincidenti con ricorrenze, manifestazioni, eventi organizzati atti ad avvicinare la scuola al mondo esterno.

I COLLOQUI INDIVIDUALI DURANTE L’ANNO

Durante l’anno scolastico le docenti insieme ai genitori riflettono e si confrontano sulla crescita dei bambini e delle bambine a scuola ed individuano attenzioni e strategie educative atte a promuovere il loro sviluppo. Sono previsti nel corso dell’anno due colloqui per i piccoli; due per i medi; due per i grandi. In caso si presentassero necessità urgenti, dopo aver concordato l’appuntamento con la docente, è possibile avere ulteriori colloqui

Dite:.
“E’ faticoso frequentare i bambini”.
Avete ragione..
Poi aggiungete: “Perché bisogna mettersi al loro livello… abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli”.
Ora avete torto..
Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi..
Per non ferirli..

Janus Korczak
 – L’amore per i bimbi